Siamo all’ultima tappa della ricetta della memoria. Voglio concludere e congedarmi da tutte voi con un omaggio a mio padre: “ Lu Moru”. Così lo chiamavano e così denominavano la sua trattoria, famosa per la genuinità, la bontà di ogni pietanza e la familiarità con cui i clienti venivano accolti e serviti.
Per un periodo, in particolare nelle cene (sia invernali sia estive), il "pollo alla diavola" era uno dei piatti forti; oltre alla bontà - perché i polli erano ruspanti, e quindi buoni e saporiti, - questa portata permetteva una scenografia piacevole, e gradita a tutti i commensali per il caratteristico “flambé”.
Ingredienti :
- un bel pollo ruspante
- olio
- sale
- pepe
- cognac
Coprire con un bel coperchio e sistemarvi sopra due mattoni incartati con carta paglia, in modo che il pollo - mentre cuoce - si mantenga ben schiacciato. Controllare attentamente la cottura, in modo che il pollo si mantenga ben arrostito e croccante come se la cottura avvenisse sulla griglia. A cottura avanzata bagnarlo con un po’ di cognac in modo che possa continuare e completare - insaporendosi - la cottura.
Buon appetito e un caro saluto a tutte!
Piera