
Ed è proprio una bellissima storia d'amore quella sbocciata in una stupenda Parigi, caotica, rumorosa, multietnica, non in grado di proteggere e far attecchire l'amore tra due persone splendide, Shirin e Giacomo.
Il secondo apparentemente libero ma ancorato alla sua terra, alla sue radici (Molino, un paesino della montagna vercellese).
Questo paese custodirà per un anno e mezzo il loro amore, lo farà crescere, ma non sarà in grado di custodirlo perché un muro d'odio, intolleranza strisciante, fanatismo religioso, eccessiva protezione di tradizioni imbottite di apparenti e falsi valori, trasformerà un paradiso in inferno e farà precipitare la vita dei protagonisti nella tragedia.
Ringrazio
l'amica del blog " la contesselepointdecroix.blogspot.it" per aver
consigliato la lettura di questo libro, originale nella struttura, che
si fa leggere con grande piacere e in modo scorrevole, che fa
cogliere e godere paesaggi, atmosfere, attimi di vita, sentimenti...
piacevoli.
Una bella occasione per riflettere su atteggiamenti, relazioni, convinzioni sbagliate che fanno male e generano fanatismo e morte.